Le Discipline della BMX.
Articolo di Manlio Iaccarino (www.wup-bmx.it)
Prendi la tua bici e scendi in strada, la tua creatività trasformerà in salti ed ostacoli qualsiasi cosa troverai sul tuo percorso.
Questa è l'idea che esprime chi pratica lo street, ogni città ha qualche costruzione architettonica che ispira gli street riders e
non ci sono limiti a quello che si può inventare, pensate inoltre a quanto sia divertente radunare un gruppo di amici per poi
andare a zonzo di notte per le strade, sfruttando tutto quello che una città senza gente in giro può dare. Lo street può essere
anche praticato negli skateparks sfruttando le rampe comunemente usate con skate e pattini, questo avviene soprattutto nelle gare
dove si ha l'esigenza di giudicare un rider su ostacoli uguali per tutti.
I punti della città dove fare STREET sono spesso segnalati anche nei siti di SKATE-PARK (es: www.skatemap.it)
Cosa vi serve per fare Street
Consigli tecnici: tutte le considerazioni riportate qui sotto,
sono frutto di anni di esperienza diretta, ad ogni modo sono solo consigli di massima dai quali potrete forse trarre
qualche aiuto per cominciare a cercare le soluzioni tecniche migliori per voi.
Telaio e forcella:
possibilmente acciaio al Cromo 4130, il miglior diametro per il canotto di sterzo è 1"1/8. Lunghezza top tube consigliata: da
20" a 21".
Manubrio:
indifferentemente un buon due pezzi da jumping o quattro pezzi da streeet, a vostra scelta,
tenetelo leggermente regolato all'indietro, all'incirca in linea con gli steli della forcella, normalmente si tagliano le estremità
di circa 2 o 3 centimetri per avere una guida più precisa ed un manubrio meno ingombrante. Piantone
Sterzo:
sempre ahead set da 1"1/8, al momento non ci sono alternative valide, se volete un assetto basso per il
manubrio, ne vengono prodotti dei modelli disassati che potete montare al contrario.
Serie sterzo:
possibilmente rinforzata, è molto sollecitata.
Pedaliera:
il monoblocco va bene per cominciare ma passate
appena possibile ad un buon tre pezzi, tutti i movimenti tre pezzi hanno però un passo diverso per i pedali, considerate
anche la spesa di quelli.
Corona:
cercatela con un buono spessore, almeno 6mm. Se la rovinate o la piegate spesso
potete prendere in considerazione l'idea di montarla a sinistra cambiando il mozzo posteriore e la relativa ruota libera. I
rapporti usati in passato erano 43 o 44 denti per la corona e 16 denti per il pignone posteriore, invece e' gia' da un po'
che molti riders usano corone piu' piccole, 36,38,39, logicamente ci vuole anche il pignone piu' piccolo 13 o 14, i
vantaggi sono un po per il peso minore e anche perche' avendo una corona piu' piccola e' piu' resistente e sbatte meno
sui vari muretti ecc..Ricordate pero' che per montare questi pignoni piccoli serve un mozzo flip-flop oppure il mozzo a
"cassette".
Catena:
sicuramente una catena rinforzata fa al caso vostro, al momento la piu' usata e' la
KMC kool chain.
Pedali:
classici pedali platform da BMX, anche quelli più economici vanno discretamente bene.
Freno anteriore:
a vostra discrezione, al momento lo usano davvero in pochi.
Freno posteriore:
caldamente consigliato un buon U brake, da non usare assolutamente il V brake tipo mountain bike, blocca troppo la
ruota ed è poco modulabile, ricordate che le manovre si eseguono con la corretta posizione del corpo, non con i freni.
Rotor:
lo sdoppiatore del cavo freno posteriore consentirà al manubrio di fare tanti giri su se stesso senza attorcigliare il
filo, se usate il freno posteriore allora vi conviene anche usare il rotor, oppure un cavo tipo "vector" che permette 2 giri al
manubrio.
Mozzo anteriore:
tutto quello che riguarda le ruote è molto sollecitato nello street, cercate un buon mozzo
possibilmente con asse montato su cuscinetti, con l'asse del mozzo di 10mm, risparmierete un po' di peso
sull'avantreno.
Mozzo posteriore:
sicuramente l'asse dovrà essere di 14mm, possibilmente su cuscinetti,
ora ne esistono anche di predisposti per montare la ruota libera, e di conseguenza la corona, sulla parte sinistra della
bici, questo per proteggere la trasmissione durante i grind.
Cerchi:
di solito si usano a 48 raggi al
posteriore ( ...la nuova tendenza e' 36 anche sul posteriore.) e 36 raggi all'anteriore, i cerchi cromati frenano meglio in
quanto offrono una migliore superficie di appoggio ai pattini e raccolgono meno polvere, se poi volete spendere qualcosa
in più potete procurarvi un paio di cerchi a bordo alto, comunemente detti "a triplo spessore", effettivamente sono molto
più rigidi e resistenti, abbiate anche cura di tenere i raggi sempre ben stretti, la vostra ruota dovrà essere rigida e
scorrevole.
Coperture:
per gli stessi motivi di rigidità e scorrevolezza, la pressione dovrà essere molto alta,
anche 6 atmosfere, eviterete molte forature pizzicando la camera d'aria sugli spigoli dei marciapiedi ed avrete un guida
molto più precisa. Spesso si abbinano a camere d'aria rinforzate antiforatura.
Sella:
sicuramente una buona sella
imbottita con un telaio inferiore di buono spessore, regolate l'altezza in modo che la possiate stringere con le ginocchia
quando siete in piedi sui pedali, questo vi aiuterà a dirigere la bici nei salti.
Pedane:
in acciaio, in alu+acciaio o titanio.
Potete risparmiare qualche soldo e qualche grammo montandole solo dalla parte che usate comunemente per grindare,
a vostra scelta ovviamente.
Protezioni consigliate:
chiaramente le protezioni non sono mai troppe,
procuratevi almeno un caschetto da skate, un paio di guanti, un paio di ginocchiere e i parastinchi. Vert Sicuramente la
specialità più "hardcore" ed estrema del Freestyle, adatta solo a riders con fegato da vendere e che si trovano a loro agio
a parecchi metri di altezza, basti pensare che una vert ramp oggi viene costruita con una altezza che difficilmente rimane
sotto i quattro metri, aggiungiamo il fatto che un rider di buon livello vola fuori dal bordo di quasi altri tre e si può facilmente
capire come va a finire se si cade nel modo sbagliato. Ovviamente vedere in azione un buon vert rider significa rimanere
assolutamente estasiati ma anche un poco intimoriti e forse questo è il motivo per cui non si è assistito ad un grosso
sviluppo di questa disciplina che comunque rimane uno degli aspetti più spettacolari di questo sport.
Significa letteralmente "terra piatta", e consiste nell'eseguire con la BMX delle manovre a terra senza l'ausilio di rampe o
altri ostacoli e senza appoggiare i piedi a terra, queste manovre sono molto complicate da eseguire e sfidano sempre le
leggi della gravità e dell'equilibrio. Il "flat" viene considerato come lo Zen del BMX, sono infatti necessarie delle doti di
concentrazione non comuni unite ad una straordinaria perseveranza, infatti molte manovre richiedono mesi di prove e le
combinazioni con cui si possono collegare l'una all'altra sono praticamente infinite. Questo rende il flatland una disciplina
molto difficile e molto "mentale", viene da molti visto come una forma di arte in movimento e rappresenta per chi lo
pratica una sorta di ossessione, una religione cui dedicare molte ore della propria vita alla continua ricerca del proprio
limite.
Cosa vi serve per fare Flatland
Consigli tecnici: tutte le considerazioni riportate qui sotto, sono frutto di anni di esperienza diretta, ad ogni
modo sono solo consigli di massima dai quali potrete forse trarre qualche aiuto per cominciare a cercare le soluzioni
tecniche migliori per voi.
Telaio e forcella:
possibilmente acciaio al Cromo 4130, (alcune ditte fanno anche
ottimi telai in alluminio) per cominciare va comunque bene un telaio di buona qualità purchè non sia troppo lungo, il miglior
diametro per il canotto di sterzo è 1"1/8. Normalmente le forcelle da flat hanno l'attacco ruota sotto agli steli (zero rake) e
non davanti, questo per facilitare la guida durante le manovre con il manubrio girato al contrario. Lunghezza
top tube consigliata: da 18" a 20".
Manubrio:
esistono manubri specifici per il flat, con forma a V per
lasciare tutto lo spazio possibile alle vostre ginocchia e senza nessuna angolazione per le manopole, per rendere la
guida ancora più precisa. tenetelo leggermente regolato all'indietro, all'incirca in linea con gli steli della forcella, anche
qui potete tagliare le estremità di circa 2 o 3 centimetri per avere un manubrio meno ingombrante. Piantone
Sterzo:
sempre ahead set da 1"1/8, al momento non ci sono alternative valide, se volete un assetto basso per il
manubrio, ne vengono prodotti dei modelli disassati che potete montare al contrario.
Serie sterzo:
nessuno sforzo particolare su questo componente una serie di buona qualità andrà bene.
Pedaliera:
il monoblocco va benissimo, anche molti pro lo usano, si risparmia anche un po' di peso, chiaramente se volete potete aggiungere il tre
pezzi ma non ci sono problemi legati alla resistenza.
Corona:
lo spessore della corona nel flat non è importante, una
corona di buona qualità andrà benissimo, il rapporto che si usa invece è molto più snello rispetto alle altre BMX, in genere
si usan corone a 25/28/32 denti, questo per facilitare la ripresa della pedalata uscendo dalle posizioni più strane.
Catena:
una catena normale, magari cromata per resistere meglio alla polvere andrà benissimo.
Pedali:
classici pedali
platform da BMX, quelli più economici vanno benissimo.
Freno anteriore:
sui freni ci sono diverse scuole di pensiero, alcuni riders li usano tutti e due, altri solo quello anteriore, altri non li montano affatto
preferendo provare solo manovre in movimento costante, chiaramente all'inizio il mio consiglio è quello di montarli tutti e
due, il modello giusto è sempre il classico U brake, ricordate che vi dovrete concentrare sul vostro corpo e non sui vostri
freni, non aspettatevi che un U brake blocchi la ruota come una mountain bike, dovrete usarlo solo il minimo
indispensabile a correggere le vostre posizioni.
Freno posteriore:
vale lo stesso discorso del freno
anteriore, anche se nel flat il freno posteriore è molto meno usato, se volete provare a toglierlo potreste anche scoprire
che tante manovre si eseguono lo stesso. Rotor: nel flat è impensabile non usarlo. Ovviamente se avete deciso di
montare anche il freno posteriore, lo sdoppiatore del cavo freno posteriore consentirà al manubrio di fare tanti giri su se
stesso senza attorcigliare il filo.
Mozzo anteriore:
un mozzo con asse da 10mm di discreta qualità andrà
benissimo, possibilmente montato su cuscinetti migliora la scorrevolezza della bici. Mozzo posteriore: un
componente d'obbligo su tutte le bici da flat è il mozzo con meccanismo freecoaster, questo vi permetterà di andare anche
all'indietro senza che i pedali arretrino, alla fine della manovra li troverete così nella stessa posizione di quando li avete
lasciati, l'asse può essere indistintamente da 10 o 14mm, non ci sono problemi di resistenza.
Cerchi:
preferibilmente a 48
raggi, come i mozzi del resto, i cerchi cromati frenano meglio in quanto offrono una migliore superficie di appoggio ai
pattini e raccolgono meno polvere, sono consigliati un paio di cerchi di buona qualità ma non è necessario che siano a
bordo alto, risparmierete qualche euro e un po' di peso sulla bici, abbiate sempre cura di tenere i raggi ben stretti, la
vostra ruota dovrà essere rigida e scorrevole, se volete potete far montare i raggi senza l'incrocio ma in maniera radiale,
questo irrigidirà di molto le vostre ruote.
Coperture:
per gli stessi motivi di rigidità e scorrevolezza, la pressione dovrà essere
abbastanza molto alta, circa 6.5 atmosfere. Sella: non si usa praticamente mai, una sella economica andrà
benissimo, tenetela molto bassa e angolata all'indietro, questo eviterà di farvi scivolare verso il manubrio quando
lavorerete sulla ruota davanti con il posteriore alzato.
Pedane:
le pedane nel flat si usano in alluminio, dato che non
dovete grindare, risparmierete un bel po' di peso, sono anche fortemente zigrinate per migliorare la presa di mani e piedi.
Protezioni consigliate:
non tanto, solo un paio di parastinchi ed al limite un paio di ginocchiere leggere,
piuttosto, per proteggere il vostro cervello dalla pazzia che vi assalirà durante i lunghissimi allenamenti che il flat richiede,
procuratevi un buon walkmanDirt jump
Probabilmente il "dirt" rappresenta il motivo per cui il BMX è nato, ovvero saltare! I dirt jumps (salti di terra), possono
essere costruiti da qualsiasi gruppo di amici su un qualsiasi campo vicino a casa, questa facilità di pratica unita alla
sensazione di poter volare con la propria bici, fanno sì che il dirt jumping sia oggi la disciplina più in espansione. Il livello
tecnico si è così alzato enormemente in poco tempo grazie a dei riders dall'attitudine veramente "estrema" e le evoluzioni
che si possono compiere in volo sbalordiscono tanto quanto la incredibile altezza che i più bravi riescono a raggiungere.
Cosa vi serve per fare Dirt Jumping
Consigli tecnici: tutte le considerazioni riportate qui sotto, sono frutto di anni di esperienza diretta, ad ogni modo sono
solo consigli di massima dai quali potrete forse trarre qualche aiuto per cominciare a cercare le soluzioni tecniche migliori
per voi.
Telaio e forcella:
possibilmente acciaio al Cromo 4130, il miglior diametro per il canotto di sterzo è 1"1/8.
Lunghezza top tube consigliata: da 20" a 21".
Manubrio:
possibilmente un buon due pezzi da jumping,
tenetelo leggermente regolato all'indietro, all'incirca in linea con gli steli della forcella, normalmente si tagliano le estremità
di circa 2 o 3 centimetri per avere una guida più precisa ed un manubrio meno ingombrante. Se lo volete tagliare molto
esistono leve dei freni che possono essere montate sulla piega.
Piantone sterzo:
sempre ahead set da 1"1/8, al
momento non ci sono alternative valide, se volete un assetto basso per il manubrio, ne vengono prodotti dei modelli
disassati che potete montare al contrario.
Serie sterzo:
possibilmente rinforzata, è molto sollecitata.
Pedaliera: il monoblocco non è molto consigliato, passate appena possibile ad un buon tre pezzi, tutti i movimenti tre
pezzi hanno però un passo diverso per i pedali, considerate anche la spesa di quelli. Corona: lo spessore della corona nel
dirt diventa relativo, una corona qualsiasi andrà benissimo.
Catena:
una catena normale, magari cromata
per resistere meglio alla polvere, andrà benissimo.
Pedali:
classici pedali platform da BMX, possibilmente di
buona qualità, con un asse interno abbastanza "forte". Freno anteriore: non serve assolutamente a niente,
risparmiate peso.
Freno posteriore:
caldamente consigliato un buon U brake, da non usare assolutamente il
V brake tipo mountain bike, blocca troppo la ruota ed è poco modulabile, ricordate che le manovre si eseguono con la
corretta posizione del corpo, non con i freni.
Rotor:
lo sdoppiatore del cavo freno posteriore consentirà al
manubrio di fare tanti giri su se stesso senza attorcigliare il filo, se usate il freno posteriore allora vi conviene anche
usare il rotor, oppure i cavi tipo "vector" che consentono di fare 2 giri al manubrio.
Mozzo anteriore:
un mozzo con asse da 10mm di discreta qualità andrà benissimo, possibilmente montato su cuscinetti migliora la
scorrevolezza della bici. Mozzo posteriore: sicuramente l'asse dovrà essere di 14mm, possibilmente su
cuscinetti, è abbastanza sollecitato, cercate un componente di qualità.
Cerchi:
Per questa disciplina sono sufficienti i 36
raggi, come i mozzi del resto, i cerchi cromati frenano meglio in quanto offrono una migliore superficie di appoggio ai
pattini e raccolgono meno polvere, ma la potenza frenante nel dirt diventa relativamente importante, sono consigliati un
paio di cerchi a bordo alto, comunemente detti "a triplo spessore", effettivamente sono molto più rigidi e resistenti,
abbiate anche cura di tenere i raggi sempre ben stretti, la vostra ruota dovrà essere rigida e scorrevole
Coperture:
per gli stessi motivi di rigidità e scorrevolezza, la pressione dovrà essere abbastanza alta, circa 5.5 atmosfere. Consigliato
l'abbinamento a camere d'aria rinforzate antiforatura.
Sella:
sicuramente una buona sella imbottita con un
telaio inferiore di buono spessore, regolate l'altezza in modo che la possiate stringere con le ginocchia quando siete in
piedi sui pedali, questo vi aiuterà a dirigere la bici nei salti.
Pedane:
ovviamente nel dirt non servono.
Protezioni consigliate:
chiaramente le protezioni non sono mai troppe, procuratevi almeno un caschetto da
skate, un paio di guanti, un paio di ginocchiere e i parastinchi. Street Prendi la tua bici e scendi in strada, la tua creatività
trasformerà in salti ed ostacoli qualsiasi cosa troverai sul tuo percorso. Questa è l'idea che esprime chi pratica lo street,
ogni città ha qualche costruzione architettonica che ispira gli street riders e non ci sono limiti a quello che si può inventare,
pensate inoltre a quanto sia divertente radunare un gruppo di amici per poi andare a zonzo di notte per le strade,
sfruttando tutto quello che una città senza gente in giro può dare. Lo street può essere anche praticato negli skateparks
sfruttando le rampe comunemente usate con skate e pattini, questo avviene soprattutto nelle gare dove si ha l'esigenza
di giudicare un rider su ostacoli uguali per tutti.
Sicuramente la specialità più "hardcore" ed estrema del Freestyle, adatta solo a riders con fegato da vendere e che si trovano
a loro agio a parecchi metri di altezza, basti pensare che una vert ramp oggi viene costruita con una altezza che difficilmente
rimane sotto i quattro metri, aggiungiamo il fatto che un rider di buon livello vola fuori dal bordo di quasi altri tre e si
può facilmente capire come va a finire se si cade nel modo sbagliato. Ovviamente vedere in azione un buon vert rider significa
rimanere assolutamente estasiati ma anche un poco intimoriti e forse questo è il motivo per cui non si è assistito ad un
grosso sviluppo di questa disciplina che comunque rimane uno degli aspetti più spettacolari di questo sport.
Cosa vi serve per fare Vert
Consigli tecnici: tutte le considerazioni riportate
qui sotto, sono frutto di anni di esperienza diretta, ad ogni modo sono solo consigli di massima dai quali potrete forse
trarre qualche aiuto per cominciare a cercare le soluzioni tecniche migliori per voi.
Telaio e forcella:
possibilmente acciaio al Cromo 4130, il miglior diametro per il canotto di sterzo è 1"1/8. Lunghezza
top tube consigliata: da 20" a 21". Manubrio: possibilmente un buon quattro pezzi da
street, tenetelo leggermente regolato all'indietro, all'incirca in linea con gli steli della forcella, normalmente si tagliano le
estremità di circa 2 o 3 centimetri per avere una guida più precisa ed un manubrio meno ingombrante. Alcuni vert riders
prediligono il manubrio da flat senza angolazione all'indietro.
Piantone sterzo:
sempre ahead set da 1"1/8, al momento
non ci sono alternative valide, se volete un assetto basso per il manubrio, ne vengono prodotti dei modelli disassati che
potete montare al contrario.
Serie sterzo:
possibilmente rinforzata, ma non è così importante come in street
o dirt.
Pedaliera:
il monoblocco non è molto consigliato, passate appena possibile ad un buon tre pezzi,
tutti i movimenti tre pezzi hanno però un passo diverso per i pedali, considerate anche la spesa di quelli.
Corona:
lo spessore della corona nel vert diventa relativo, una corona di buona qualità andrà benissimo, magari abbiate cura di
prenderla a 44 denti per guadagnare più velocità in meno tempo durante la spinta dal basso.
Catena:
una catena normale, magari cromata per resistere meglio alla polvere andrà benissimo.
Pedali:
classici pedali platform da BMX,
possibilmente di buona qualità, con un asse interno abbastanza "forte".
Freno anteriore:
molti vert riders lo usano, dipende ovviamente dalle manovre che volete provare, comunque usate sempre e solo U brake.
Freno posteriore:
caldamente consigliato un buon U brake, da non usare assolutamente il V brake tipo mountain bike, blocca
troppo la ruota ed è poco modulabile, ricordate che le manovre si eseguono con la corretta posizione del corpo, non con
i freni.
Rotor:
lo sdoppiatore del cavo freno posteriore consentirà al manubrio di fare tanti giri su se stesso
senza attorcigliare il filo, se usate il freno posteriore allora vi conviene anche usare il rotor.
Mozzo anteriore:
un mozzo con asse da 10mm di discreta qualità andrà benissimo, possibilmente montato su cuscinetti migliora la
scorrevolezza della bici.
Mozzo posteriore:
sicuramente l'asse dovrà essere di 14mm, possibilmente su cuscinetti, è
abbastanza sollecitato, cercate un componente di qualità.
Cerchi:
di solito si usano a 48 raggi, ma alcuni
riders utilizzano i 36 raggi, i cerchi cromati frenano meglio in quanto offrono una migliore superficie di appoggio ai pattini
e raccolgono meno polvere, sono consigliati un paio di cerchi a bordo alto, comunemente detti "a triplo spessore",
effettivamente sono molto più rigidi e resistenti, abbiate anche cura di tenere i raggi sempre ben stretti, la vostra ruota
dovrà essere rigida e scorrevole.
Coperture:
per gli stessi motivi di rigidità e scorrevolezza, la pressione dovrà
essere abbastanza molto alta, circa 6.5 atmosfere. Consigliato l'abbinamento a camere d'aria rinforzate antiforatura.
Sella:
sicuramente una buona sella imbottita con un telaio inferiore di buono spessore, regolate l'altezza in modo che la
possiate stringere con le ginocchia quando siete in piedi sui pedali, questo vi aiuterà a dirigere la bici nei salti.
Pedane:
in genere nel vert si usano tutte e quattro, cercate una pedana in acciaio di buona qualità, sicuramente prima di
imparare a volare alto, passerete molto tempo a grindare il bordo della rampa in vari modi.
Protezioni consigliate:
qui è molto meglio usare tutte le protezioni possibili, procuratevi un buon casco integrale ed una pettorina da
motocross, un paio di guanti, un paio di ginocchiere, i parastinchi e le gomitiere, siate molto pignoli nella scelta delle
protezioni perché qui ci si fa male davvero.